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Cappuccetto Rosso capì subito che nel letto della nonna c'era il Lupo travestito.
«Ma che occhi grandi che hai», disse la bambina.
«È per guardarti meglio!»
«Allora, potresti ammirare la trasparenza dorata della birra artigianale che ho nel mio cestino. E che naso grande che hai»
«È per annusarti meglio!», rispose il Lupo, che cominciava ad avere l'acquolina in bocca.
«Allora, potresti apprezzare l'aroma della mia birra Torino. E che bocca grande che hai. Potresti degustare il sapore intenso di questa birra doppio malto.».
Al che il Lupo non riuscì a trattenersi e saltò fuori dalle coperte:
«La bocca è per bere e mangiare, e sapessi la sete che ho! Tua nonna era così secca. Ma come faccio ad avere questa birra di cui parli?»
E Cappuccetto rispose: «Basta andare al Birrificio Torino».
Il Lupo stava per scappare via, ma poi si fermò ancora a chiedere:
«Tu mi hai riconosciuto subito, vero? Ma come hai fatto?»
«La mia nonna», spiegò Cappuccetto Rosso «non ha il petto e la schiena coperta di pelo nero».
«Hai ragione, ma come posso fare?», si lamentò il Lupo.
«Se voti il piatto da abbinare con la tua birra preferita, puoi vincere una maglietta del Birrificio Torino»
Il Lupo ringraziò molto e da quel momento smise di mangiare vecchie e bambine, perché aveva trovato di meglio.
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